15 aprile 2016

La Storia

L’attuale Convitto Vescovile S. Giorgio fu fondato col nome di “Pensionato Scolastico” a Brescia nel 1897, per iniziativa della Società Cesare Arici, dietro impulso di mons. Bassano Cremonesini (1842-1917), all’epoca abate di Pontevico, intenzionato a completare l’opera avviata dal beato Giuseppe Tovini, morto il 16 gennaio dello stesso anno.

tovini

Il Tovini, che aveva infatti già pensato ad un convitto destinato ad accogliere e assistere sia gli studenti dell’istituto Arici, sia gli studenti costretti al trasferimento in città per frequentare le scuole pubbliche, aveva a tale scopo provveduto all’acquisto di alcune case attigue a palazzo Martinengo Cesaresco.

Il pensionato scolastico, che iniziò la sua attività il 24 settembre 1897 a palazzo Martinengo Cesaresco, negli stessi ambienti dell’istituto Arici, venne da subito accolto sotto l’alto patronato del Vescovo di Brescia e denominato Pensionato Scolastico Vescovile.

Nella realizzazione dell’opera, mons. Cremonesini trovò la pronta collaborazione di validi sostenitori come il nobile Antonio Brunelli (1839-1911), il conte Luigi Martinengo (1837-1905), il commendator Giorgio Montini (1860-1943).

Nel 1947, in occasione del 50° di fondazione, la denominazione “Pensionato Scolastico Vescovile” lasciò il posto alla nuova denominazione “Convitto Vescovile S. Giorgio”.

L’intitolazione voleva essere un segno di riconoscenza al comm. Giorgio Montini -padre di Papa Paolo VI- scomparso nel 1943 e per più di un quarantennio sostenitore del Pensionato.