Chi è online?
40 visitatori online
|
NDS
Martedì 06 Novembre 2007 18:08
| Genere |
Produttore |
Sviluppatore |
Lingua |
Giocatori |
|
|
|
|
|
|
Il calcio di Gameloft ha sempre riscosso un buon successo nelle sue
differenti edizioni come gioco di calcio per cellulare. Certo, in base
al modello di cellulare variava la giocabilità. I comandi erano
impostati in maniera differente e non sempre, per i giocatori più
navigati, erano di facile memoria. Il problema sembra non esserci,
però, per quanto riguarda Nintendo DS visto che la pulsantiera di
comando facilita ogni mossa e avvicina la giocabilità –in senso molto
largo- di Real Football 2008 a quella di Pro Evolution Soccer.
Genere: Sportivo
Lingua: Italiana
Giocatori: 1 - 2
Partiamo da quello che questo titolo offre al giocatore che si accinge
a provarlo: le squadre presenti, oltre alle compagini nazionali, sono
quelle di club. Troverete quindi le massime divisioni di Italia,
Germania, Inghilterra, Francia e Spagna ma anche una divisione che
comprende le compagini più importanti dei campionati di Scozia, Olanda
e altri. Purtroppo, per gli amanti dei giochi di calcio, il gioco non
impiega nessuna licenza e quando dico nessuna è per sottolineare che né
le squadre né i giocatori sono provvisti di nomi reali e quindi dovremo
accontentarci di giocare con Gattusu o Pirli che giocano nel Milano o
Zanetta e Tankovak nella Lombardia (Inter, il secondo giocatore
corrisponde a Stankovic). Ricordo che solo International Superstar
Soccer Pro si era spinto a cotanta arguzia pur di non comprare le
licenze, anche se, il titolo Konami, pur non avendo le licenze che
vanta Fifa, si è adattato con il passare del tempo. Un vero paradosso
se si pensa che le conversioni di Real Football
per cellulare godono invece di alcune licenze, per lo meno le più
importanti. Se il reparto di ‘contorno’ può essere considerato
insufficiente, controlliamo cosa offre il titolo sul campo.
Già visto
Appena si inizia a giocare si può subito notare come Real Football 2008
prenda l’impostazione dei comandi a piene mani da un qualsiasi PES: Y
per il tiro, X per il passaggio filtrante, A per il cross o passaggio
alto e B per il passaggio breve. Questi, uniti al tasto L danno vita a
dribbling secchi, a passaggi alti a scavalcare la difesa avversaria, a
pallonetti utili per battere il portiere in uscita, a effettuare una
veronica mentre R, come è chiaro che sia, è impiegato per lo scatto.
Ottima cosa, molti di voi penseranno. Invece no perché la giocabilità
si avvicina sì al modello Seabassiano ( concedetemi questo termine
tratto da Seabass che i cultori di PES conosceranno sicuramente), ma
sfiora quest’ultima solo marginalmente lasciando il giocatore in preda
a giocate lente, al limite del soporifero contro avversari che peccano
nella propria i.a.
I portieri si dimostrano sostanzialmente inutili perché facilmente
perforabili, mentre a volte la difesa si addormenta sulle giocate
avversarie. Il pallone mostra una fisica assurda che prevede due
rimbalzi sul suolo per poi fermarsi improvvisamente come se fosse quasi
pietrificato, senza contare i gol che sembrano mostrare il difetto dei
vecchi Fifa per PSone, cioè la classica sfera che sparisce per poi
ritrovarsi alle spalle del portiere. Sicuramente non è un titolo next
gen, però certi errori non possono passare inosservati.
Gli schemi tattici sono fissi, ma molto vari ed è possibile impostare
il grado di attacco e difesa: troverete il classico 4-4-2 nelle sue
forme più o uno spregiudicato 3-6-1, così come avviene in PES anche se
per il titolo Gameloft qui in analisi non è possibile posizionare i
giocatori come meglio si crede.
Le modalità di gioco comprendono: Amichevole, Campionato, Coppa,
Europeo 2008, Calci di rigore e allenamento. Inutile dire che queste
opportunità non garantiscono una longevità elevata e alcune modalità,
come l’allenamento, completate una volta, non sarete più interessati a
rifarle.
Non esiste una modalità in stile Master League e il database non è
personalizzabile. Il multiplayer online non esiste e si possono solo
diputare amichevoli ad hoc con altri giocatori. Sembra che il titolo
sia stato sviluppato velocemente, con qualche modalità, qualche
squadra, ma niente di concreto e realmente divertente. Certo, giocando
solo qualche partita all’inizio può sembrare ben fatto ma è con il
gioco approfondito che il titolo di Gameloft perde.
Evoluzione
Per quanto riguarda il punto di vista grafico, si può sicuramente dire
che il colpo d’occhio è quasi entusiasmante con stadi ricostruiti in
maniera egregia, colori vividi e atmosfera ben congeniata. Le maglie
sono fedeli (pur non godendo dei diritti degli sponsor) e i modelli dei
giocatori, pur essendo composti da pochi poligoni, fanno la loro
discreta figura. Forse le divise generano un effetto ‘armatura’ poco
convincente e alcuni movimenti, soprattutto durante le corse in scatto
sembrano poco realistiche. Sono invece fluidi i comandi combinati, le
finte, i dribbling secchi.
Purtroppo lo schermo tattile è impiegato solo come radar o per cambiare
la posizione della telecamera durate il replay, cosa logica e priva di
innovazione.
Il comparto sonoro gode non di una colonna sonora ricca come potrebbe
essere quella di un qualsiasi Fifa, ma di musiche piuttosto
semplicistiche e ripetitive mentre gli effetti sonori da stadio sono
convincenti, capaci di farci entrare a pieno regime nello spirito del
gioco. Basti pensare al momento del gol che viene sottolineato
dall’esplosione dello stadio. Non esiste la telecronaca (anche se su
Nintendo DS, forse, è meglio così). Vero è che Fifa risulta ancora
migliore in questo campo.
(www.spaziogames.it)
{moscomment}
|
Filpiweb.com - Powered by Admin Filpiweb Sito ottimizzato per browser Mozilla Firefox 2.0 e superiori
|