Lunedì 08 Ottobre 2007 15:03
| Genere |
Produttore |
Sviluppatore |
Lingua |
Giocatori |
|
|
|
|
|
|
Teoricamente legato all'ultima pellicola cinematografica di Justin Lin,
Tokyo Drift è a dire il vero un titolo a se stante, il cui fine è
quello di riscuotere, in campo videoludico, tutti quei meriti che al
cinema lo hanno reso un marchio di successo. Dopo l'incisivo predominio
di EA nel genere delle corse clandestine, lo stesso publisher americano
temendo la concorrenza, ha prontamente deciso l'acquisizione dei
diritti relativi alla distribuzione dell'inatteso - quanto troppo a
lungo rimandato - "The Fast and Furious" firmato Namco Bandai.
Genere: Guida
Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: Eutechnyx
Lingua: Inglese
Giocatori: 1-4
Derapata pericolosa
Effettivamente la risposta deve tenere conto di due fattori: 1) Il
titolo sviluppato dal team Eutechnyx esce in un momento inflazionato
dal genere di riferimento; 2) ciò che propone non è che l'esatta
riproduzione del superficiale concetto di corsa clandestina sviluppata
dai sequel cinematografici (inclusa l'assenza della trama!). Entrando
nel merito della questione, Tokyo Drift si muove su due binari che
confluiscono in uno stile piuttosto libero: selezionando dal menù pausa
la mappa della città, potrete contrassegnare gli obbiettivi (gare,
concessionarie e garage) con la possibilità di saltare il tragitto
premendo semplicemente il tasto X o raggiungendo di persona il punto
prestabilito. Se invece preferite le sfide occasionali, durante il free roaming
potrete sempre far lampeggiare i fari anteriori con la croce
direzionale e lanciarvi in pericolosi (ma brevi) testa a testa. Questa
è la routine: monotona, prevedibile, priva di coinvolgimento, la cui
piattezza strutturale vi terrà compagnia fino a che la noia non
prenderà il sopravvento. Avere una metropoli da poter visitare
liberamente è comunque un'aggiunta di tutto rispetto benché ricordi
molto da vicino le atmosfere oscure e scintillanti del primo e spartano
"Need for Speed: Rivals". Il modello di guida ha naturalmente un'anima
da arcade puro. Non ci sono i danni alle vetture e la fisica è più che
abbozzata (quando urterete le altre auto o vi getterete in curva con
velocità verrete letteralmente lanciati in aria!) tuttavia in mezzo a
questo marasma di stereotipi e cliché si insinuano dei pregi che
potrebbero indurre l'appassionato all'acquisto, inclusa una modalità
per 4 giocatori.
Voglia di tuning
La sensazione di velocità è ben riprodotta, ma è altresì vero che
l'aspetto più curato si conferma (qualora nutriste ancora dei dubbi) il
tuning. La modifica dell'auto, sia estetica che meccanica tocca più o
meno quasi tutti i punti previsti (aerografie, alettoni, nitro,
sospensioni, assetto etc.) conferendo al titolo, almeno da questo punto
di vista, una certa completezza. Anche i replay sono ben diretti con
posizionamenti della telecamera mirati e d'effetto che mirano a
catturare la bontà dei modelli poligonali (tra cui spiccano Dodge,
Honda, Subaru, Toyota, Lexus). L'aspetto tecnico in sostanza dimostra
di saper calcolare effetti particellari come fumo e illuminazione con
discreti risultati, benché il problema principale rimane la monotonia
delle sfide e la costante desolazione: sia in autostrada che durante le
gare per la scalata al successo, le auto sono quasi un mero contorno
facendo così perdere l'aria di sfida promossa dal titolo. Ma ancor più
visibile è la mancanza dei particolari, sia nella grafica che nelle
meccaniche di gioco - la varietà delle sfide si contano sulle dita di
una mano -. L'impressione è quella di avere tra le mani un prodotto
incompleto, con del potenziale ma sviluppato con la fretta di seguire
l'onda pubblicitaria dell'omonimo film (in verità bella che spenta). Se
a tutto questo poi aggiungiamo lunghi caricamenti tra uno stage e
l'altro e la mancanza della lingua italiana è facile intuire come
"Tokyo Drift" sia un nome fra tanti, privo di carattere. Se la vostra
passione è il tuning accostata al franchise lanciato al cinema da Rob
Cohen, molto probabilmente il titolo in questione vi renderà diverse
ore di piacevole divertimento. Badate bene pero' che dovrete
accontentarvi.
(www.spaziogames.it)
{moscomment}
|