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PSP
Domenica 11 Novembre 2007 12:55
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Produttore |
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Molte serie sportive divenute ormai storiche sono puntualmente
riproposte da Electronic Arts da diversi anni ormai. Alcune hanno
saputo introdurre innovazioni tali da renderle sempre più coinvolgenti
e attese dagli appassionati, altre invece hanno continuato a
imperversare nel mercato videoludico alternando prestazioni molto
positive ad altre sostanzialmente nella media, senza troppi slanci. Il rapporto che le nuove generazioni di console hanno avuto con la
serie NBA Live è stato fino ad oggi ancora poco approfondito,
proiettando sentimenti discordanti anche nel popolo videoludico: si è
andati dal rifiuto quasi totale verso una meccanica solo in parte
rivoluzionata, all’adesione verso una tradizione ormai consolidata, che
pur con evidenti limiti è riuscita sempre a coinvolgere una buona fetta
di pubblico. Come sarà andata questa volta?
Genere: Sportivo
Lingua: Inglese
Giocatori: 1-5 (modalità multiplayer in wireless)
Diventeranno famosi
Come era accaduto per i precedenti episodi della serie, anche questo NBA Live 08
si presenta con un biglietto da visita di tutto rispetto, forte della
solita tonnellata di licenze ufficiali (anche se non tutte le rose
sembrano aggiornate all’attuale stagione) e soprattutto di un impatto
grafico decisamente gradevole e curato fin nei minimi dettagli.
Rispetto alla scorsa edizione, il primo aspetto ad aver subito
consistenti ritocchi risulta essere proprio il gameplay, che ora appare
molto più immediato e divertente, ma ancora non esente da difetti. Le
partite appaiono coinvolgenti fin dai primi minuti e le caratteristiche
dei vari atleti risultano essere molto corrispondenti alla realtà per
quel che riguarda forza fisica, agilità, velocità, abilità di
palleggio, difesa del pallone e abilità speciali. Proprio per questi
motivi avere un campione nella propria squadra inciderà non poco –a
livello di punteggio- nel risultato finale dell’incontro, in quanto una
volta presa confidenza con i comandi sarà possibile eseguire tutta una
serie di “mosse speciali” che vi consentiranno di smarcarvi e andare a
canestro in modo molto spettacolare oltre che coinvolgente. Purtroppo,
nonostante vi sia sempre modo di orchestrare senza troppa fatica azioni
manovrate costituite da fitte ragnatele di passaggi o rapidi
capovolgimenti di fronte, in realtà la precisione non corrisponderà mai
a quella che ci si dovrebbe attendere da un titolo del genere, con il
risultato che non di rado vi ritroverete a domandarvic ome avete fatto
a realizzare certe giocate senza sapere se queste siano state frutto di
un movimento voluto o solo casualità.
Nonostante questo difetto possa non apparire di fondamentale
importanza, nell’economia di una partita sarebbe sempre meglio poter
contare sulla sicurezza di poter eseguire con precisione almeno i
movimenti più semplici come i passaggi e le finte, mentre invece non
saranno rare le occasioni in cui vi ritroverete senza palla solo a
causa di una non perfetta risposta dei comandi e questo alla lunga
influenzerà non poco la giocabilità.
Canestri in cerca di autore
Le numerose modalità di cui questo titolo si compone, di cui avremo
modo di descrivere a breve, vi permetteranno –in base ai risultati che
otterrete- di conquistare diversi livelli di valutazione (dal bronzo al
platino) che potranno poi essere utilizzati per sbloccare numerosi
bonus e contenuti extra, dedicati principalmente ai veri appassionati
della NBA. Alcune volte vi saranno proposte sfide vere e proprie, altre
si tratterà per lo più di minigiochi legati ad avvenimenti famosi
accaduti realmente nella storia di questo sport. Nulla di
particolarmente originale a dire il vero, ma potreste decidere di
dedicarci un po’ di tempo tra una sessione e l’altra nelle competizioni
ufficiali presenti.
Play Now - Si tratta dell’immancabile opzione di gioco immediato
da anni presente in tutte le simulazioni sportive targate EA. Si
sceglie una squadra, si variano pochi parametri e si ha subito modo di
buttarsi nella mischia.
All-Star Weekend - Avrete a che fare con una serie di prove che
vi permetteranno, oltre che d’impratichirvi con alcuni fondamentali,
anche di partecipare a eventi piuttosto famosi, quali ad esempio lo
Slam Dunk Contest e l’All-Star Game.
Dynasty Mode - Una delle opzioni che sceglierete più spesso e in
assoluto un must per i conoscitori della serie. Non soltanto tattiche,
strategie e gioco, ma una completa e interessante parte manageriale che
vi permetterà di gestire allenamenti, contratti e campagna acquisti,
come un vero professionista NBA.
Season - Una stagione intera in cui misurare le vostre capacità
di general manager, ma senza dover assolvere lunghi e noiosi compiti di
gestione generale del team.
Multy-player - Nel caso vogliate cimentarvi contro avversari
umani potrete farlo attraverso la modalità wireless che vi permetterà
di disputare incontri 5 vs. 5 senza troppi problemi.
Una partita quasi vinta
Analizzando il gioco nel complesso, bisogna ammettere che questo NBA
Live possiede un buon numero di pregi ed altrettanti difetti. Partendo
dai punti a suo favore, di sicuro va segnalata una buona fluidità di
manovra ed un ritmo che difficilmente porta ad avere rallentamenti su
schermo. L’introduzione delle abilità Go-To Players
permettono di poter scegliere il team anche in funzione del proprio
giocatore preferito e appaiono convincenti almeno dal punto di vista
della spettacolarità e somiglianza alle controparti reali, con annesse
movenze e caratteristiche.
Purtroppo, come menzionato poche righe addietro, non sempre si avrà la
netta sensazione di aver fatto la cosa giusta e spesso gli esisti di
una sfida saranno decisi più dalle abilità speciali di alcuni atleti
che dal gioco collettivo, oltretutto senza considerare un certo
sbilanciamento di alcune squadre nei confronti di altre, seppur questo
fattore sia anche riconducibile a un puro rapporto di realismo. Dal
punto di vista tecnico il lavoro svolto appare di buon livello.
Graficamente i giocatori sono composti da texture convincenti e ogni
elemento poligonale appare solido e ben definito, anche se come al
solito resta più di una perplessità per quel che riguarda le
proporzioni dei corpi, che a volte di umano sembrano avere ben poco. I
dettagli degli elementi di contorno non impressionano certo per qualità
e quantità, ma l’utilizzo di una palette cromatica ben studiata
garantisce al gioco la giusta dose di vivacità. Nella media il comparto
sonoro, con un pregevole commento audio e qualche brano dell’ultimo
periodo. Il livello di difficoltà è sostanzialmente bilanciato, mentre
non sembra perfettamente aggiornato il roster delle squadre. A livello
di divertimento
questo titolo è sicuramente oltre la sufficienza, ma manca quella
scintilla in grado di far decollare una meccanica solida ma forse ormai
troppo conosciuta e i vari difetti presenti non aiuteranno certo ad
aumentare il livello di coinvolgimento verso un titolo solo in parte
davvero convincente. Per gli appassionati di basket la scelta è quasi
d’obbligo, ma senza attendersi un capolavoro.
(www.spaziogames.it)
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