Chi è online?
34 visitatori online
|
PSP
Domenica 06 Gennaio 2008 17:08
| Genere |
Produttore |
Sviluppatore |
Lingua |
Giocatori |
|
|
|
|
|
|
Il Giappone, si sa, è una terra strana, i giapponesi poi hanno dei
gusti che a volte lasciano letteralmente di stucco noi occidentali e
anche nel campo ludico non c’è eccezione. Il mercato dei videogiochi
nella terra del Sol Levante vede, spesso, primeggiare nelle vendite
produzioni che qui in Europa non sono ritenute degne nemmeno di
raggiungere gli scaffali dei negozi; se da un lato possiamo sicuramente
essere contenti di non vedere simulatori di appuntamento e di corse di
treni o di cavalli, da un altro questo tipo di situazione può, a volte,
farci scappare delle vere e proprie perle ludiche fruibili soltanto
rivolgendosi al mercato dell’import. Fortunatamente questo non è il caso di Patapon che, pur essendo un titolo assai strano, giungerà fra qualche tempo anche della nostre parti.
Genere: Rhytm Game
Lingua: Giapponese
Giocatori: 1
Stranezza fatta videogame
Erano parecchi mesi che attendevamo l’uscita di Patapon,
già allo scorso TGS attirò su di se non poche attenzioni grazie ai
livelli che vennero presentati in forma giocabile. Le prime impressioni
furono molto positive in quanto già si potevano intravedere le
potenzialità di originalità ed immediatezza, vero e proprio marchio di
fabbrica Japan Studio.
Più di una testata giornalistica lo additò
come possibile capolavoro futuro, naturalmente anche noi di Spaziogames
fummo tra questi; ora vediamo un po’ se le previsioni sono state
azzeccate oppure no.
Impersonando un Dio dovremo impartire ordini a suon di tamburo ad una
tribù di esserini che faccio sinceramente fatica ad identificare e
definire. I protagonisti, ad una prima impressione, si presentano
simili a dei ciclopi in miniatura ma, guardandoli con maggior cura,
sono giunto alla conclusione che somigliano di più ad un grosso occhio
dotato di braccia e gambe. Purtroppo non masticando perfettamente
l’idioma nipponico alcune parti della trama sono stato costretto mio
malgrado a supporle: per quello che sono riuscito a dedurre i
protagonisti sono un popolo guerriero che sta cercando di espandere i
propri possedimenti a suon di colpi di lancia e per fare ciò saremo
chiamati ad impartire degli ordini secondo una determinata combinazione
di tasti e secondo una ben precisa ritmica. I comandi base che andremo
ad imparare sono l’avanzamento e l’attacco. Il primo si esegue
realizzando la sequenza di tasti [] [] [] O corrispondente alla formula pata, pata, pata, pon. Il secondo premendo in succesione O O [] O corrispondente alla formula pon, pon, pata, pon.
I primi livelli fungeranno un po’ da tutorial in modo tale da
consentire al giocatore di prendere confidenza con il sistema di
controllo e con la filosofia di gioco. Nei livelli più avanzati si
dovranno combinare le due formule in modo tale da combattere i nemici e
da realizzare combo in grado di potenziare l’efficacia delle azioni
realizzabili con le singole combinazioni. Completando i vari stage
saremo poi in grado di acquisire nuove abilità (come quella difensiva)
e di arruolare nuovi guerrieri per il nostro esercito di monocoli,
pensate che sarà addirittura possibile comandare una spedizione via
mare!
La meccanica di gioco che è alla base della produzione sta tutta nella
prontezza di riflessi e nella capacità di schiacciare i tasti a ritmo
di musica, più sequenze realizzeremo consecutivamente, senza sbagliare,
maggiore efficacia assumeranno i nostri attacchi; il tutto accompagnato
da una colonna sonora dal ritmo sempre più incalzante e potente. Gli
avversari che andremo ad affrontare sono assolutamente demenziali,
delle vere e proprie caricature di draghi, struzzi, bisonti e granchi
giganti. Oltre a questi dovremo fare i conti con una tribù di monocoli
rivale che si differenzia dalla nostra solo per il colore dell’occhio
(rosso). A coadiuvare le nostre azioni troveremo poi degli alleati
come, ad esempio, una sorta di granchi che, di tanto in tanto,
faciliteranno, e non poco, i nostri compiti infrangendo muri e ostacoli
di vario tipo ed eliminando molti nemici in un sol colpo. La difficoltà
di gioco si attesta su valori medio alti in quanto ad alcuni stage
piuttosto semplici se ne alterneranno degli altri davvero ostici da
superare, quasi al limite della frustrazione.
Comparto tecnico
Una volta accesa la PSP e caricato il gioco sono rimasto un po’
stranito nel vedere uno stile grafico così minimalista applicato ad un
videogame. Patapon
si presenta totalmente realizzato in 2d: il tratto grafico è
essenziale, caratterizzato da un numero eseguo di colori a video e da
un livello di dettaglio non altissimo. I protagonisti non fanno
eccezione: i monocoli sono totalmente neri con un pallino di colore
bianco che sta ad indicare l’occhio; anche i nemici presentano una
realizzazione grafica molto essenziale. Sul fronte animazioni però il
lavoro si presenta maggiormente curato, i piccoli ciclopi sono dotati
di un numero di frame più che discreto in grado di fargli compiere
azioni davvero esilaranti come, ad esempio, stramazzare a terra appena
si stecca una ritmica o ballare e saltare all’impazzata quando si
arriva ad eseguire un numero elevato di combo.
Naturalmente questo tipo di realizzazione è stata volutamente ricercata
dai programmatori che hanno puntato tutto sull’originalità e
sull’immediatezza di gioco.
Sicuramente lo stile grafico è discutibile e, forse, troppo scarno per le potenzialità della consolina Sony, ma il titolo Japan Studio
ci dimostra perfettamente che videogico non è solo grafica e sonoro ma
è soprattutto immedesimazione ed interattività, cosa che Patapon dimostra in pieno.
Il discorso che va fatto sul sonoro è particolare in quanto,
trattandosi di un rhytm game, ce lo dobbiamo creare da noi, le musiche
implementate sono davvero carine ed orecchiabili ma se non si impara a
padroneggiare al meglio il sistema di controllo il rischio è quello di
non poterle ascoltare. Eseguendo un elevato numero di combo avremo la
possibilità di godere in pieno di ritmiche e melodie davvero
coinvolgenti, in puro stile nippo.
Prima di passare al commento finale è bene fare una precisazione: Patapon
è un titolo particolare destinato principalmente ai fruitori del
genere, infatti, il casual gamer faticherà non poco a capire il
concetto che sta alla base della produzione Sony, il voto globale tiene
conto della situazione appena citata, per cui se siete amanti dei rhytm
game aggiungete tranquillamente un voto al globale
(www.spaziogames.it)
|
Filpiweb.com - Powered by Admin Filpiweb Sito ottimizzato per browser Mozilla Firefox 2.0 e superiori
|