Chi è online?
47 visitatori online
|
PSP
Giovedì 10 Gennaio 2008 13:19
| Genere |
Produttore |
Sviluppatore |
Lingua |
Giocatori |
|
|
|
|
|
|
Sarebbe quantomeno ridondante cominciare questa recensione scrivendo di
quanto il tema della Seconda Guerra Mondiale sia abusato, quanto possa
aver annoiato gli utenti e di quanto la gente non si aspetti quasi più
nulla da una serie che utilizza il secondo conflitto mondiale come tema
ricorrente per narrare una storia di guerra. Ebbene, c'è da dirlo, nonostante le ultime accuse ai danni di
Electronic Arts, provenienti anche dall'illustre Gearbox Software per
bocca del maestro Pitchford, il fascino della "WWII" sembra, adesso più
che mai, essere intramontabile, quasi come se l'elevatissimo numero di
titoli che trattino questa nota fase della storia del secolo durante il
quale la maggior parte di noi è nata, non abbia intaccato l'evento ma
anzi lo abbia esaltato e valorizzato come merita, anche se non dobbiamo
dimenticare che stiamo comunque parlando di una guerra, e dei danni che
essa ha arrecato.
Genere: Sparatutto
Lingua: Italiano
Giocatori: 1 - 32
Medal of Honor: Heroes 2 riesce, anche se in parte, a limare i difetti
e a colmare le lacune che il primo episodio per PSP presentava. Se il
titolo di EA Canada - Team Fusion
doveva intervenire sui controlli e sul gameplay in generale, poco
lavoro rimaneva invece da fare per quanto riguarda l'aspetto tecnico,
grafica e sonoro nella fattispecie.
Mancanza di idee?
La missione principale è piuttosto breve e scontata. Ci troviamo nel
1944 ad impersonare la spia John Berg, agente speciale dell’Ufficio dei
servizi strategici (OSS) e il nostro obiettivo sarà quello di
infiltrarci in Normandia tra le linee nemiche, nel tentativo di colpire
sul fianco il regime nazista. Nulla di esaltante in effetti, una storia
banale che sa di già visto e che per di più si conclude in poche ore
(al massimo una decina). Ciò che permette alla longevità di raggiungere
la sufficienza è l'insieme delle varie sotto-missioni presenti nel
gioco, quindi la modalità multiplayer permette al titolo di
aggiudicarsi un voto discreto per la quarta voce della nostra "pagella".
Qualche novità
Dobbiamo essere chiari fin da subito: Medal of Honor: Heroes 2 non
differisce poi tanto dal primo episodio, se non per qualche intervento
sulla grafica, ottimizzata e portata al massimo rispetto alle
potenzialità - relativamente alte per una console portatile - della
macchina di Sony, per la storia narrata e per qualche altro aspetto,
sicuramente non rilevante. I controlli, purtroppo, sono rimasti quasi
gli stessi. Se da un lato possiamo notare la maggiore fluidità negli
spostamenti (Team Fusion ha pensato bene di aumentare la sensibilità
dell'unica levetta analogica di PSP) d'altro canto permane tuttavia la
rigidità tipica di un titolo che meriterebbe tutt'altro tipo di
controller per essere apprezzato al meglio e, con le nuove console in
circolo, ne sappiamo qualcosa. L'unica vera differenza di quest'anno
per il titolo in questione è la "rivalità involontaria" che EA ha
creato con la sua stessa versione per Nintendo Wii. Ci si sarebbe
aspettati di giocare ad un gioco per Wii e ad un altro per PSP,
nonostante il titolo fosse il medesimo. E invece il team di sviluppo è
riuscito a fare un bel lavoro per cercare di far uscire a testa alta il
titolo per il gioiellino portatile della casa di Tokyo nell'inevitabile
paragone con la versione per Wii.
Tutto è molto simile alla controparte giocabile con il Wiimote:
missioni, sotto-missioni, modalità online e personalizzazione delle
opzioni non differiscono quasi per niente dalla versione da casa. Certo
il Wii è più potente e sicuramente meglio si presta dal punto di vista
dei controlli che, ahinoi, su PSP rimangono un tantino deludenti,
soprattutto per la mancanza di una doppia leva analogica. Certo, gli
accorgimenti per migliorare il più possibile la situazione ci sono
stati, come il mirino assistito, che ci permetterà di impiegare meno
colpi di arma da fuoco per far fuori un nemico. Altri rimedi, quali il
save game frequente e i pochi caricamenti, rendono tutto sommato
piacevole l'esperienza di gioco e l'idea costante che abbiamo avuto
durante le nostre partite era la convinzione di poter contare su un
episodio degno di una console da casa (a 128 bit) o di un PC (di
qualche anno fa).
Tecnicamente parlando
Graficamente, come già accennato, il titolo è stato ottimizzato per
cercare di mantenere al meglio i 30 fps costanti (o quasi) senza
vistosi rallentamenti o scatti improvvisi. Qualche pop-up e una visuale
tutto sommato limitata non permettono di gridare al miracolo, ma di
certo si possono perdonare certi limiti tecnici forse invalicabili,
poiché l'hardware è quello che Sony offre e non si può cambiare, anche
se, andando a vedere poi titoli come il nuovo God of War: Chains of
Olympus, si potrebbe pensare anche a qualche mancata occasione durante
la fase di programmazione. Se si può poi tollerare il fatto che i
poligoni, come appare scontato, siano inferiori in quanto a numero
rispetto alla versione da casa del gioco, non si passa sopra volentieri
sulle locazioni, troppo simili tra loro alcune, troppo piccole altre, e
spesso ci pervaderà la sensazione di avere già combattutto in un
determinato ambiente, portandoci dunque a pensare che forse si sarebbe
potuta curare maggiormente la varietà delle ambientazioni. Non
esaltante neanche l'IA dei nemici, soprattutto quelli sotto tiro che
spesso non faranno molto per evitare i nostri colpi, o per sfuggire dai
nostri attacchi, né sapranno reagire in maniera adeguata per sferrare a
loro volta un'offensiva che sia degna di chiamarsi tale. Sorge
spontaneo chiedersi se una riduzione dell'IA generale dei nemici,
specie di quelli verso cui dirigeremo i nostri attacchi, non sia stata
effettuata di proposito, sempre a vantaggio di quella giocabilità che,
per essere decente, necessita che i nemici non facciano troppo
movimento, pena diversi proiettili a vuoto e una percentuale di colpi
andati a buon fine decisamente bassa da parte nostra. Queste domande
perdono però qualsiasi senso nel momento in cui vedremo gruppi di
nazisti che prenderanno posizione per schierarsi in maniera tale da
attaccarci e mantenere una posizione fin quando non riusciremo, in
maniera relativamente facile, a sterminarli tutti.
Il comparto audio farebbe invidia anche ad un film: ottimi gli effetti
sonori, eccezionali le voci e le grida dei nemici e degli alleati,
spettacolari i suoni e i rumori durante tutto il corso del gioco. Nulla
da dire anche sulle musiche che compongono la colonna sonora. Maestose
ed incalzanti in alcune circostanze, d'atmosfera nelle situazioni più
delicate.
(www.spaziogames.it)
|
Filpiweb.com - Powered by Admin Filpiweb Sito ottimizzato per browser Mozilla Firefox 2.0 e superiori
|