Giovedì 14 Febbraio 2008 16:21
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Spesso si sente parlare di tie-in, ossia di giochi che basano il loro
successo su una licenza cinematografica famosa piuttosto che su una
reale qualità. Parecchio insolito e poco sfruttato è invece basare un
videogioco su un libro. Questo probabilmente accade perché è più
semplice sfruttare un blockbuster hollywoodiano che in molti vedranno,
piuttosto che basarsi su un qualche scritto sconosciuto ai più. Il caso
di questo Agatha Christie: E non ne rimase nessuno è senz’altro
un’eccezione alla regola, visto che il libro (il cui titolo è invece
Dieci piccoli indiani) della scrittrice inglese è considerato come il
giallo più venduto della storia con circa 110 milioni di copie vendute.
Genere: Avventura
Produttore: The Adventure Company
Sviluppatore: AWE Games
Distributore: Atari
Lingua: Completamente in italiano
Giocatori: 1
Per portare su PC nel 2005 e su console nel 2008 questa singolare e
sinistra storia, si è deciso di realizzare un’avventura punta e clicca
vecchia maniera, con oggetti da raccogliere, documenti da leggere e
personaggi con cui dialogare. Saranno riusciti però gli sviluppatori a
rendere palpabile l’atmosfera di tensione e di angoscia che traspare
nel romanzo anche a chi siede davanti allo schermo?
10 ospiti, 1 filastrocca e un assassino misterioso
La storia prende il via quando otto persone vengono invitate a passare
un breve soggiorno a casa dei facoltosi signori Owen. La casa in
questione è una modernissima villa costruita su un isola raggiungibile
solamente in barca. Nessuno di questi ospiti conosce gli altri sette,
nè tanto meno conosce di persona i proprietari della dimora ma chi per
motivi personali, chi con l’inganno, si recano tutti sul posto. Qui ad
attenderli ci sono un maggiordomo ed una cameriera, che hanno preparato
le camere per gli ospiti ed hanno organizzato il benvenuto con le
disposizioni ricevute tramite missiva dai padroni di casa, poiché pare
non siano riusciti ad arrivare in tempo. In soggiorno, durante la cena
noteranno una stramba filastrocca che parla di dieci marinai che uno
alla volta vengono eliminati. Da lì a breve una voce misteriosa
accuserà tutti gli ospiti di omicidio e lentamente, uno ad uno,
verranno eliminati con le modalità descritte dalla filastrocca. Partirà
così una corsa contro il tempo dei superstiti alla ricerca del
misterioso assassino, diventando comunque sempre più sospettosi gli uni
degli altri.
Questo è solamente l’incipit di un giallo che mescola insieme vittime,
detective e assassini senza mai esporsi troppo nei confronti dei vari
personaggi e lasciando il lettore con il fiato sospeso sino alla fine.
In questo adattamento i programmatori hanno deciso di cambiare diversi
aspetti per impedire al lettore/giocatore di sapere già cosa sta per
succedere. Inoltre per inserire il personaggio che guideremo in questa
macabra storia sull’isola sarà presente un undicesimo personaggio
inedito, ossia Patrick Narracott,
fratello di Fred, personaggio presente invece nel libro ma che si
limitava ad accompagnare gli ospiti sull’isola. Attraverso a questo
alter ego super partes, potrete vivere in prima persona quello che
succede a casa Owen e arrivare infine a scoprire chi si cela davvero
dietro a questi omicidi.
Chi ha amato la storia originale rimarrà sorpreso davanti alle
variazioni più o meno significative che sono state apportate per
rendere nuova e fresca una situazione già nota ai lettori, che non
mancherà di intrigarli per tutta l'avventura.
Caro vecchio Punta e Clicca...
Per farvi muovere nei vari ambienti di gioco i programmatori hanno
utilizzato il sistema punta e clicca già adottato per la quasi totalità
di titoli anologhi. Non esisterà comunque nessuna interfaccia poichè il
puntatore cambierà forma a seconda dell'azione che potrete compiere. Se
per esempio punterete un oggetto che si può raccogliere apparirà
l'icona di una mano, per esaminare comparirà un'occhio e così via. Ai
bordi dello schermo ci saranno due icone, una per l'inventario e una
per i documenti e le informazioni recuperate. Mentre quest'ultima
risulta piuttosto comoda raggruppando tutte le informazioni in nostro
possesso (a patto di giocare su un televisore sufficientemente grande
visto che la dimensione dei caratteri usati non è delle migliori), la
sezione che riguarda l'inventario risulta un po' macchinosa e non
particolarmente pratica. Oltre a varie caselle in cui vengono
alloggiati i diversi strumenti, ci sono delle icone che servono a
combinare da due a quattro oggetti e un'altra utile ad esaminare
l'oggetto prescelto. Una cosa curiosa che complica inutilmente il gioco
è l'inutilità di molti oggetti che potrete raccogliere, ma che non
avranno nessun scopo pratico in termini di gameplay, visto che non
troverete mai un posto dove utilizzarle, riempendo inutilmente spazio
nel vostro inventario e soprattutto facendovi perdere tempo nel
tentativo di studiare il loro funzionamento.
I dialoghi che affronterete non saranno quasi mai "interattivi" e
l'unica cosa che dovrete fare sarà scegliere tutte le domande che il
gioco vi offrirà. Una volta finite potrete continuare le vostre
indagini. Non esistono interrogativi sbagliati da non porre come invece
accadeva in molte avventure della mitica Lucas.
Il più grande difetto del gioco però è un'altro: il fatto di non essere
nelle mire dell'assassino non vi fa mai provare il senso di disagio
degli ospiti accusati e molto spesso, nonostante le vostre indagini, vi
sentirete più come spettatori inattivi rispetto a quello che succede.
Anche la risoluzione degli enigmi a volte sembra più un intervallo tra
un omicidio e l'altro, non essendo integrati alla perfezione con tutta
la vivenda.
(www.spaziogames.it)
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