Colore Primario:
Testo Primario:
Colore Secondario:
Testo Secondario:
Colore Terziario:
Testo Terziario:
Tabella dei colori
Anteprima
FeaturesTypographyTutorials
Module Title
Home
Module Title

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Ut non turpis a nisi pretium rutrum. Nullam congue, lectus a aliquam pretium, sem urna tempus justo, malesuada consequat nunc diam vel justo. In faucibus elit at purus. Suspendisse dapibus lorem. Curabitur luctus mauris.

Module Title
Module Title
Istruzioni

Seleziona lo stile predefinito dal menu drop-down o scegli il tuo colore preferito dalle basi preinpostate. Quando sei soddisfatto del risultato ottenuto clicca su "Applica colore" e chiudi il menu a tendina cliccando su "Scegli il colore". Le impostazioni da te selezionate saranno salvate in un cookie.

Applica colore
Message Digest Algorithm 5 is a one way hashing algorithm. This site indexes MD5 hashes and allows you to look up potential plain text versions of an MD5 hash, a MD5 hash database.

Accesso Utenti



Chi è online?

 27 visitatori e 1 utente online
  • mtz

Sponsor Google

Siti Amici: Cerco Negozi
Realizzazione siti in Joomla

X360
SBK-08 Superbike World Championship PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
Mercoledì 09 Aprile 2008 14:35
7518_home.jpgDopo la buona prova di SBK-07, i ragazzi milanesi di Milestone tornano col primo seguito della loro serie motociclistica ambientata nel mondo della Superbike.
Il successo di pubblico raccolto col primo episodio - non una killer application, ma sicuramente un titolo solido e appagante per i fan delle due ruote – ha portato alla produzione di un nuovo capitolo, che per la prima volta gareggia sui circuiti potenziati della next generation.
Manca ancora un po’ all’uscita ufficiale, ma abbiamo potuto provare una versione giocabile che ci ha dato diverse informazioni interessanti su quello che sarà il prodotto finito.

Genere: Guida
Produttore: LAGO
Sviluppatore: Milestone
Distributore: Leader
Data uscita: Maggio 2008
Un gioco adatto a tutti
Già nell’edizione 2007, gli sviluppatori erano riusciti a raggiungere un buon compromesso tra arcade e simulazione, ma questa volta si è voluto fare di più. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un’esperienza di gioco che sia adatta sia ai neofiti del genere e a chi vuole divertirsi in fretta senza troppi pensieri, sia a chi è interessato a qualcosa di più approfondito e simulativo, che riproduca realisticamente la preparazione e la guida di una moto da Superbike.
Per raggiungere questo obiettivo sono stati approntati cinque diversi livelli di “difficoltà” (tra virgolette), da quello più arcade a quello più realistico. Col crescere dei livelli, il giocatore deve gestire un numero sempre maggiore di parametri: se al primo stadio può preoccuparsi solo di vincere le corse (ma anche in questo caso dovrà stare attento a guidare con abilità), all’ultimo dovrà essere capace di monitorare ogni più piccolo cambiamento in termini di customizzazione del mezzo, senza contare l’accresciuta intelligenza artificiale degli avversari.
I cinque stadi non sono nemmeno così chiusi, e l’impressione è che questo nuovo SBK sia in grado di offrire un range di possibilità davvero elevato. L’utente può modellare il gioco a suo piacimento, settando un gran numero di parametri per adattare progressivamente il titolo al suo livello, così da provare un’esperienza sempre divertente ma mai frustrante.

SBK-08 introduce le figure del Pit e dell’Ingegnere. Il primo è la zona dove possiamo lavorare sulla moto, perfezionandola in vista delle prossime gare, mentre l’Ingegnere è una sorta di assistente virtuale, che in base al team e al pilota da noi scelto ci dà consigli e suggerimenti per ottenere il massimo dalle nostre risorse (anche economiche).
Per gli appassionati della customizzazione, il Pit offre davvero molte opportunità. Si può modificare praticamente tutto della moto, dalle ruote ai freni, dalle sospensioni al motore. Per vedere i risultati di questi aggiornamenti basterà consultare la telemetria al termine di ogni corsa: in questa sezione possiamo analizzare la nostra intera gara, per capire dove abbiamo sbagliato, dove possiamo migliorare, quali risultati hanno portato le modifiche fatte in precedenza, e persino confrontare più giri all’interno della stessa sfida. L’idea è quella di soddisfare gli smanettoni, ma anche di invogliare i novellini, che dovrebbero essere stuzzicati dalle mole di possibilità offerte.

Passiamo alla guida
Pad alla mano, il gioco offre buone sensazioni. I livelli di difficoltà sono effettivamente molto diversi: vincere in modalità arcade è piuttosto facile, mentre le cose si complicano notevolmente salendo all’ultimo gradino del realismo. L’IA degli avversari è stata potenziata: i piloti cercano le traiettorie migliori ma non si adagiano eccessivamente su comportamenti precalcolati. Se diventate aggressivi non esitano a reagire, e non stanno certo ad aspettarvi una volta che vi hanno sbattuto per terra. Ogni pilota ha caratteristiche peculiari e diverse abilità, per cui battere Troy Bayliss è molto più complicato che superare un giovane appena arrivato nel circuito.
Anche la fisica del gioco è migliorata, con una buona sensazione di guidabilità e una soddisfacente interazione con la pista e con gli altri piloti. Gli incidenti sono davvero spettacolari a vedersi, ma anche i cambiamenti climatici sanno stupire: ci sono quattro diverse condizioni atmosferiche, compresa la pioggia, e l’influenza del tempo sulla guida si nota immediatamente.
Dal punto di vista strettamente audiovisivo, il lavoro svolto sembra pregevole (e non dimentichiamo che proprio la grafica era uno dei talloni d’Achille del prequel). I modelli poligonali dei piloti e delle moto sono dettagliati, e anche lo scenario è molto curato. Sembra insomma che i ragazzi di Milestone abbiano preso sul serio il passaggio alla next generation, costruendo il gioco a partire dalle nuove piattaforme, piuttosto che offrendo semplicemente una versione in alta definizione del loro motore grafico precedente.
Sono disponibili diversi punti di vista, e il più riuscito è senza dubbio quello posizionato sul manubrio, che offre la maggiore sensazione di realismo.
Il framerate è quasi sempre piantato sui 30 fps. Diciamo “quasi” perché in effetti qualche rallentamento si nota, ma gli sviluppatori ci hanno fatto sapere che sono perfettamente al corrente del problema, e in queste settimane stanno lavorando sodo proprio per limare questo e altri difetti. Ci sarebbero infatti da segnalare alcuni bug e imperfezioni, che però sono ben presenti sui taccuini di Milestone: la promessa (vedremo se mantenuta) è che si possa eliminare ogni difetto prima della release ufficiale.
Note positive anche dal sonoro. Niente di rivoluzionario in verità, ma il campionamento dei suoni dei motori è sicuramente ben fatto, e basteranno pochi cambiamenti nell’assetto della moto perché il rombo prodotto sia differente.

Il gioco definitivo conterrà 12 circuiti (tra cui Brands Hatch, Monza, Losail e Brno), tutti basati su licenze ufficiali e perciò riprodotti nel dettaglio di ogni curva. Possono gareggiare al massimo 22 piloti per ogni corsa, mentre per quanto riguarda la modalità on line (da valutare più compiutamente in fase di recensione) si dovrebbe poter arrivare fino a 16.

(www.spaziogames.it)
 
Filpiweb.com